RROCK
ma non era così
che mi avevano detto il mare
no, non era così
e poi tanto di notte
cosa vuoi mai vedere
qui c'è uno che grida
che dice ch'è tardi
e bisogna partire
qui c'è uno che grida
e si deve partire
e mio padre non c'è
è rimasto da solo a masticare la strada
perché dice che tanto
sarà guerra comunque
e dovunque si vada
l'ho lasciato alla porta di casa
che sputava per terra
come fosse un saluto
l'ho lasciato che sputava per terra
come se fosse un saluto
ma non era così
che mi credevo di andare
no, non era così
come un ladro, di notte
e mio padre alla porta di casa
che guardava per terra
come se avesse saputo
e mio padre che guardava per terra
come se avesse saputo
Gianmaria Testa
In Differenze
Testo di Susanna Parigi e Kaballà
Musica di S. Parigi
Passano gli schiavi
eccome, hanno catene invisibili.
Salgono da inferno e pietre
magri polmoni che respirano
polvere di ferro, nebbie di metallo
fianchi fieri e forti che cadono…
Ci sarà
Un dio che passa e che si ferma
Ci sarà?
Con un biglietto di seconda classe andata poi ritorno
noi giriamo il mondo, e il mondo gira noi
in differenze di seconda classe che non sanno niente;
occhi d'occidente noi:
lungo i binari scorrono veloci
restano lontani
dolori, stanchi e mani poi non ci sono più,
hanno lo sguardo di chi sta aspettando
un treno che è in ritardo
o che non passa più.
Passano le dita intorno a fili e telai;
le vedove di guerre,
vendono sorelle, figli
restano abbracci e seni inutili,
e sudano nei campi al canto del lavoro
poi cadono stanche con la morte accanto
e ballano su discariche e destini…ballano…
Con un biglietto di seconda classe andata poi ritorno
noi giriamo il mondo, e il mondo gira noi
in differenze di seconda classe che non sanno niente;
occhi d'occidente noi:
lungo i binari scorrono veloci
restano lontani
dolori stanchi e mani poi non ci sono più
hanno lo sguardo di chi sta aspettando
un treno che è in ritardo
o che non passa più.
E sarà sempre poco quando noi
gli avremo dato tutto
NON DIMENTICARE (Germano Bonaveri dall'album "Magnifico")
Non dimenticare che a volte serve respirare,
non dimenticare che piace a tutti stare fermi e farsi accarezzare,
non dimenticare che c’e’ sempre tempo per morire
e non dimenticare che anche un gesto senza senso può tradire l’intenzione…
Non dimenticare che ribellarsi e’ giusto e si può fare,
non dimenticare che l’ ordine consueto delle cose può cambiare,
non dimenticare che un cane a volte può disobbedire
e non dimenticare che a volte sono pazzo, come un pazzo da legare!
Voglio farmi sopraffare dagli istinti più bestiali
per vedere finalmente la mia foto sui giornali,
per scoprire fino in fondo se la vera libertà
sta nel fare in ogni caso tutto quello che mi va .
Per sapere se colpisce più la mia depravazione
o l’ indulgenza di un politico in campagna elettorale,
perché resta sempre il dubbio che ogni santa conversione
sia mediata dal bisogno di un potere temporale…
Voglio farmi sopraffare dagli istinti più bestiali
per avere il beneplacito degli intellettuali,
così abili a trovare una sagace spiegazione
ad ogni forma estemporanea di prevaricazione:
c’è una grande confusione
tra realtà immaginazione.
Non dimenticare che a tutto si può rimediare.
Non dimenticare che basta saper scegliere da quale parte stare,
non dimenticare che stare in qualche posto non vuol dire appartenere
e non dimenticare che anche un cane a volte sa disobbedire.
Non dimenticare la tua giusta e naturale inclinazione,
non dimenticare che a qualcuno può sembrare perversione,
non dimenticare che ogni tanto ci si deve abbandonare,
non dimenticare che a volte siamo pazzi, come pazzi da legare!
Potrei rendere palese il mio malessere sociale
assalendo un pensionato mentre arranca per le scale
o rompendo le vetrine in una manifestazione
e comunque indosserei gli stessi panni da coglione .
Potrei essere diverso, potrei essere speciale
con un piercing conficcato nella zona genitale,
potrei essere qualcuno cui non voglio assomigliare
potrei essere qualcuno che non voglio diventare.
Voglio farmi sopraffare dagli istinti più bestiali
per avere il beneplacito degli intellettuali,
così abili a trovare una sagace spiegazione
ad ogni forma estemporanea di prevaricazione:
c’è una grande confusione
tra realtà immaginazione.
KAMA (Alessandro Camattini)
Oggi Ho Vinto A Risiko
Carrarmato spostati un po’ più in là
che arrivo con un camion di balocchi
in verità tira i tuoi dadi e pensa a quello
che dai figli poi non torna
Io la guerra la faccio a Capodanno
e ammazzo i miei amici mentre bevo
tu il nemico neanche lo guardi in viso
invece io gli sputo in faccia il fumo
Oste mesci e poi
offri un giro al nostro colonnello
oggi ho vinto a Risiko
che c’ho il fisico
Colonnello dopo una vita verde
fatta di saluti e spazzolone
il tuo vino scivola lento
oppure è sangue che ti soffoca la voce
Nero o rosso scegli il colore e tira
ancora e non perdere il sorriso
gioca con chi delle tue bombe ha ancora il segno
ma non credere che vincerai
Dialogo IV
- voglio rovesciare le strutture, voglio liberare il lavoro, perchè sono un rivoluzionario...io!
- no sei il solito testacchione, che per sfogare le sue libidini gioca a fare il rivoluzionario... finto!
- sei tu un rivoluzionario finto!
- no! io sono un rivoluzionario
- no, io sono un rivoluzionario!
- no, io, mi dispiace, io sono un rivoluzionario
- la polizia! la polizia!
- no no, no calma, non arriva la polizia, cosa ci viene a fare qui la polizia? è un effetto, è un effetto registrato. quali sono i casi in cui viene la polizia? ...non questi. la nostra libertà di parola è la misura della loro potenza. no, voglio dire che ti lasciano il tuo spazio libero, quello... quello che chiamano libertà... ma con questo spazio tu non hai nessuna partecipazione, o meglio nessuna incidenza. nel senso che non hai nessuna possibilità di sovvertire o di modificare qualcosa. in poche parole... non si riesce mai a dar fastidio a nessuno.
(Giorgio Gaber - Dialogo tra un impegnato e un non so)
Rudy Marra - Trompe l'oeil (L'inganno)
Facciamo finta eh, facciamo solo finta...
Facciamo finta che un giorno mi sveglio e dico quello che voglio
Come un pazzo senz’arte ne parte,
come uno che viene da Marte,
che bussa alle porte si mette in disparte e parla del mondo.
Facciamo finta...
Facciamo finta che mi venga da dire che c’entra Dio
col potere, il denaro, le scuole, le guerre, il pudore, il peccato mortale.
Ma chi è l’uomo in bianco che parla al balcone
e quello in turbante che spiana il cannone
Cos’è? ah, religione...
Facciamo finta...
Facciamo finta che per rilassarmi accendo la televisione
e guardando spettacoli vari
mi turbi la coscia di quella che balla
e mi venga l’angoscia di un dubbio che striscia,
d’importanza vitale.
La differenza che passa tra una showgirl ed una mignotta
è quantomeno se mostrare il culo su un calendario
è diverso che mostrarlo in strada, sul raccordo anulare.
Facciamo finta eh...
Cioè non mi viene neanche lontano pensare
che in tv ci sono stelle firmate
che vanno in vacanza su barche da sogno
parte dell'harem dello sceicco di turno
e che una volta a suo tempo
che era vivo mio nonno
si chiamavano zoccole.
E' che l'Umano
ha bisogno sempre di fare finta
è un animale imperfetto
ha bisogno del falso
per vivere quello che c'è
Limitare lo sguardo a qualcosa che sembra reale
mentre invece è soltanto illusione
è un trompe l'Oeil.
Facciamo finta, solo finta...
Facciamo finta che mi vengano in sogno le pecore in gregge
e i cani lupo che fanno la guardia
che tutto converga
sia in fila perfetto
sia senza difetto
sia dentro un recinto
respinto ogni attacco da fuori
E che mi vengano in mente certi signori
che stanno al comando seduti al Governo
con gli apostoli intorno
a destra, a sinistra,
in alto, in basso,
al centro, di lato,
di sopra e di sotto.
E' che l'Umano
ha bisogno sempre di fare finta
è un animale imperfetto
ha bisogno del falso
per vivere quello che c'è
Limitare lo sguardo a qualcosa che sembra reale
mentre invece è soltanto illusione
è un trompe l'oeil.
Facciamo finta...
Facciamo finta che io non abbia nient'altro da dire:
per esempio sui giornalisti sportivi,
sulla foglia Maria,
sulla vita in diretta,
sulle fotomodelle, gli stilisti finocchi,
sull'inquinamento,
sugli americani e sui talebani
sui global, no global, i glocal,
i marchi, i parchi, i porci, i piercing
e i girotondisti.
Facciamo finta eh...
Facciamo finta che un giorno mi sveglio
e dico quello che voglio
Facciamo finta, facciamo solo finta.
Anche perché sono convinto
che la maggior parte
non sa nemmeno cos'è
un trompe l'oeil.
Compliments
We sit and we sigh
And nothing gets done
So right, so clued-up
We just get old
And all the while
Been torn asunder
Nicotine
And bacteria
What are we coming to
What are we gonna do
(Bloc Party)