venerdì, 30 marzo 2007

e ancora scrivo...

cesare pavese

Porte di paese

forse non dovrei guardarci dentro
ma non sono prudente
ed è sempre lei
sempre al centro
che neanche più mi sorprende

un amico, una donna, un parente
quale che sia la forma
torna a trovarmi
perchè lei m'informa
e resta ad aspettarmi per niente

sarà sopra un foglio di carta
o su tanti punti bianchi
d'inchiostro premuto che graffia
o solo due dita sui tasti
poco importa
il vento soffia i giorni rimasti
sui miei pensieri stanchi

dentro non dovrei guardarci e sento
quegli odori distorti
e pezzi di paese
e perdono tutti
e a tutti chiedo perdono

ma non fate troppi pettegolezzi
la morte non ha chiese
ai morti non chiese
mai... va bene?
poi accarezzo quel suono

già visto sopra un foglio di carta
spunto spento tra i banchi
e premuto più forte di schiaffi
sulla vita che mai s'è accorta
del suono del vento
che dona ai pensieri i suoi soffi
e non pretende spavento


armando - 21 marzo 2007

 

postato da: suffisso alle ore 14:20 | link | commenti
categorie: le mie canzoni