riusciamo ad essere gelosi della nostra vita...
anche quando, in fondo, non ne siamo più così innamorati

Porte di paese
forse non dovrei guardarci dentro
ma non sono prudente
ed è sempre lei
sempre al centro
che neanche più mi sorprende
un amico, una donna, un parente
quale che sia la forma
torna a trovarmi
perchè lei m'informa
e resta ad aspettarmi per niente
sarà sopra un foglio di carta
o su tanti punti bianchi
d'inchiostro premuto che graffia
o solo due dita sui tasti
poco importa
il vento soffia i giorni rimasti
sui miei pensieri stanchi
dentro non dovrei guardarci e sento
quegli odori distorti
e pezzi di paese
e perdono tutti
e a tutti chiedo perdono
ma non fate troppi pettegolezzi
la morte non ha chiese
ai morti non chiese
mai... va bene?
poi accarezzo quel suono
già visto sopra un foglio di carta
spunto spento tra i banchi
e premuto più forte di schiaffi
sulla vita che mai s'è accorta
del suono del vento
che dona ai pensieri i suoi soffi
e non pretende spavento
armando - 21 marzo 2007