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domenica, 25 ottobre 2009

N E L   S O G N O .

Volo nell'aere

sereno infinito

il cielo d'azzurro

tutt'uno col mare.

Pensieri gioiosi

alimento speranze

vagheggiate per lidi

ove regni la PACE.

E volo volo ancora

su orizzonti diversi

sempre uguali

ovunque si uccide.

Un angolo infine pacifico

appare lontano lontano

m'appresso planando

su quella distesa.

Il piede si poggia

su terra desiata

inciampo mi sveglio

dormivo speravo.

Gabriele Matarazzo.

postato da: matariele alle ore 19:04 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 09 settembre 2009

I L   V E N T O .

I capelli del vento secondano il verso

svolazzano liberi rabescano il volto.

Così scompigliati adornano gli occhi

cangianti espressione pensosi ridenti.

Quegli occhi spavaldi di giovin puledra

che galoppa sul prato gli ostacoli sprezza.

Già volano sogni di mirabili conquiste

amori sempre eterni che durano una luna.

Gli impegni di studio van sempre curati

sognar sì è bene senza tanto indugiarvi.

Così della vita si acquista esperienza

giudizio cosciente si può dar degli eventi.

Perché tanti son essi importanti oppur meno

di ciascuno nel merito van sempre guardati.

Di primiera spavalderia consapevolezza matura

serenità conferisce al proseguir della vita.

Quel vento si cheta in atteggiamenti composti

e dimensioni adeguate

FIN QUANDO... FIN QUANDO...!

Gabriele Matarazzo.

 

 

postato da: matariele alle ore 11:29 | link | commenti (1)
categorie:
domenica, 02 agosto 2009


L ' INCONTRO.

L' incontro d' improvviso
a lungo sospirato
sommuove il cuore e l'anima
sul dubbio che scomapre.

                                                               
L' amore ben resiste.

I cuori pulsan lesti
l'abbraccio è repentino
più forte ancor più forte
fino al respiro corto.

I sensi son già desti
l'attesa fu pur lunga
l'intenso desiderio
il fremito produce.

Nel prolungato amplesso
uniti e ritrovati
congiunti son lì dove
il sì armonioso canta.

Canta la gioia piena
del Cielo le delizie
godute in questo mondo
con le campane in festa.

Gabriele Matarazzo.
postato da: matariele alle ore 18:32 | link | commenti (9)
categorie:
domenica, 07 giugno 2009


MIGRAZIONI.

Il mare
immenso cimitero
senza croci
dove la gente
cade e muore
nell'inutile faticosa
ricerca della vita.

Gabriele Matarazzo.
postato da: matariele alle ore 07:53 | link | commenti (2)
categorie: poesia
sabato, 31 gennaio 2009


LA  NOSTALGIA.

Triste penosa
la nostalgia
rivive sempre
momenti felici
del tempo andato
quand' ormai tutto
è già passato.

Non continuare
in solitudine
a coltivare
fiori appassiti
che hanno perso
con la bellezza
il buon profumo
e la freschezza.

Cambia giardino
cambia anche i fiori
con altri belli
che arricchiscano
il nuovo ambiente
meglio curato
più confacente.

Ma sul ricordo
del tuo passato
quanto gradevole
pur esso sia
è solo inutile
fantasticare
qual poteva essere
ma non è stato.

Cerca nell' oggi
le tue certezze
per riconoscere
buono il segnale
che ti consenta
di accarezzare
almen sereno
il tuo domani.

Gabriele Matarazzo.


postato da: matariele alle ore 19:16 | link | commenti (8)
categorie:
giovedì, 16 ottobre 2008

di segno con-forme

Di segno con-forme

 

 

Segni elaborati in simbiosi manifesta

d'elementi interpretati come puzzle nella testa,

intricata soluzione da precaria conoscenza

com'eventi in transizione, forse, mutua concorrenza.

 

Troppi  indizi necessari per risolvere l'inchiesta

senza prove, una pioggia s'organizza già in tempesta,

il buon senso popolare raccomanda la prudenza:

un ombrello può bastare per due gocce di sentenza...

 

 

Ma l'arcangelo rinuncia ad annunciare

e siam prossimi al giudizio universale,

non c'è Cristo che ci possa più salvare

e, peraltro, il peccato non mi sembra originale.

 

 

Sei chilometri di vita sono pochi e sono tanti

e 'l volume già concorre, poche note, ma incessanti;

la città cambia d'aspetto quando il sole la colora

dall'aurora del mattino fino a sera e poi ancora;

 

se le labbra già disegnano un motivo da cantare

qualche volta è certo meglio non si possano ascoltare,

poi le storie, come il vento, non si possono fermare:

prima o poi viene il momento, non si può sempre scappare

 

 

Ma l'arcangelo rinuncia ad annunciare

e siam prossimi al giudizio universale,

non c'è Cristo che ci possa più salvare

e, peraltro, il peccato non mi sembra originale.

 

armando (ik)

postato da: suffisso alle ore 09:15 | link | commenti (14)
categorie: le mie canzoni
giovedì, 18 settembre 2008

Principessa

Principessa

 

 

Poche frasi di commenti,

vorrei dirti e darti altro

per quei giorni, quei momenti,

 

ma se guardo un po' più avanti...

non ti vedo e vado oltre:

il futuro è da altre parti.

 

E ti chiedo: "come stai?"

anche solo col pensiero

Mi domando dove andrai,

e ti giuro son sincero,

principessa del mistero.

 

Poche frasi che già sai

come sai che sei tutt'ora

quel miraggio che sognai,

 

ma nei sogni come i miei,

facci caso, è chiuso ancora

quel castello che vorrei...

 

E ti chiedo: "che farai?"

anche solo col pensiero

Dimmi dove te ne andrai,

e già spero non sia vero,

principessa del mistero.

 

Poche frasi vecchie ormai

piano piano è pieno il mondo

di episodi come noi,


ma c'è un po' di malincuore

forse t'amo e temo in fondo

che la fine sia un errore...

 

Così chiedo: "come stai?"

e lo faccio col pensiero,

mi domando se lo sai

che t'ho amata per davvero,

principessa del mistero.

 

armando (ik)

 

postato da: suffisso alle ore 16:59 | link | commenti (24)
categorie: le mie canzoni
lunedì, 08 settembre 2008


IL  SALTARELLO.


Un suono lontano
mi giunge un po' strano
avanzo curioso
è un ritmo nostrano.

Un tamburello antico
agitato in ritmo lesto
da fresca esperta mano
chiama tutti al raduno.

La folla numerosa
d' intorno già si accalca
sente la suggestione
vibrante nelle gambe.

Passi di saltarello
si accennano istintivi
la frenesia conquista
i giovani assiepati.

Il tamburello insiste
chi può saltare salti
s' incrociano gli sguardi
s' intrecciano le danze.

E l' allegria si estende
son grida son sorrisi
con motti frizzi e lazzi
ariosa simpatia.

La gioia è offerta a tutti
ma non investe tutti
chi può saltare salta
chi non può resta fermo.

Così è nella vita
ognun la propria segue
talvolta nella gioia
più spesso nell' impasse.

Suprema è la speranza
di vincere ogni volta
godere della gioia
valicar gli eventi avversi.

Gabriele Matarazzo. 

postato da: matariele alle ore 15:59 | link | commenti (4)
categorie: poesia