N E L S O G N O .
Volo nell'aere
sereno infinito
il cielo d'azzurro
tutt'uno col mare.
Pensieri gioiosi
alimento speranze
vagheggiate per lidi
ove regni la PACE.
E volo volo ancora
su orizzonti diversi
sempre uguali
ovunque si uccide.
Un angolo infine pacifico
appare lontano lontano
m'appresso planando
su quella distesa.
Il piede si poggia
su terra desiata
inciampo mi sveglio
dormivo speravo.
Gabriele Matarazzo.
I L V E N T O .
I capelli del vento secondano il verso
svolazzano liberi rabescano il volto.
Così scompigliati adornano gli occhi
cangianti espressione pensosi ridenti.
Quegli occhi spavaldi di giovin puledra
che galoppa sul prato gli ostacoli sprezza.
Già volano sogni di mirabili conquiste
amori sempre eterni che durano una luna.
Gli impegni di studio van sempre curati
sognar sì è bene senza tanto indugiarvi.
Così della vita si acquista esperienza
giudizio cosciente si può dar degli eventi.
Perché tanti son essi importanti oppur meno
di ciascuno nel merito van sempre guardati.
Di primiera spavalderia consapevolezza matura
serenità conferisce al proseguir della vita.
Quel vento si cheta in atteggiamenti composti
e dimensioni adeguate
FIN QUANDO... FIN QUANDO...!
Gabriele Matarazzo.
Segni elaborati in simbiosi manifesta
d'elementi interpretati come puzzle nella testa,
intricata soluzione da precaria conoscenza
com'eventi in transizione, forse, mutua concorrenza.
Troppi indizi necessari per risolvere l'inchiesta
senza prove, una pioggia s'organizza già in tempesta,
il buon senso popolare raccomanda la prudenza:
un ombrello può bastare per due gocce di sentenza...
Ma l'arcangelo rinuncia ad annunciare
e siam prossimi al giudizio universale,
non c'è Cristo che ci possa più salvare
e, peraltro, il peccato non mi sembra originale.
Sei chilometri di vita sono pochi e sono tanti
e 'l volume già concorre, poche note, ma incessanti;
la città cambia d'aspetto quando il sole la colora
dall'aurora del mattino fino a sera e poi ancora;
se le labbra già disegnano un motivo da cantare
qualche volta è certo meglio non si possano ascoltare,
poi le storie, come il vento, non si possono fermare:
prima o poi viene il momento, non si può sempre scappare
Ma l'arcangelo rinuncia ad annunciare
e siam prossimi al giudizio universale,
non c'è Cristo che ci possa più salvare
e, peraltro, il peccato non mi sembra originale.
armando (ik)
Poche frasi di commenti,
vorrei dirti e darti altro
per quei giorni, quei momenti,
ma se guardo un po' più avanti...
non ti vedo e vado oltre:
il futuro è da altre parti.
E ti chiedo: "come stai?"
anche solo col pensiero
Mi domando dove andrai,
e ti giuro son sincero,
principessa del mistero.
Poche frasi che già sai
come sai che sei tutt'ora
quel miraggio che sognai,
ma nei sogni come i miei,
facci caso, è chiuso ancora
quel castello che vorrei...
E ti chiedo: "che farai?"
anche solo col pensiero
Dimmi dove te ne andrai,
e già spero non sia vero,
principessa del mistero.
Poche frasi vecchie ormai
piano piano è pieno il mondo
di episodi come noi,
ma c'è un po' di malincuore
forse t'amo e temo in fondo
che la fine sia un errore...
Così chiedo: "come stai?"
e lo faccio col pensiero,
mi domando se lo sai
che t'ho amata per davvero,
principessa del mistero.
armando (ik)